Normative

Verde Urbano, Regionale
Verde Urbano, Regionale
Meno tasse per tutti... quelli che sostengono il paesaggio!
15/10/2013

Dal 2014 un'opportunità di risparmio fiscale per le aziende e le persone giuridiche, che finanziano iniziative culturali o contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio, sostenendo ad esempio il recupero di immobili posti sotto tutela. Queste tipologie di spesa potranno infatti contare su un sconto  sull'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive, pari al 20% della spesa sostenuta.

Da pochi giorni la Giunta Regionale della Toscana ha approvato il regolamento, che dovrà tornare in Consiglio per un ultimo parere, prima della sua adozione definitiva.
 
Il riferimento normativo è la Legge Regionale Toscana n. 45 del 2012, che prevede agevolazioni per chi effettua donazioni a favore di iniziative culturali o di progetti per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico: quest'ultimi se coerenti con i contenuti del piano paesaggistico. Il meccanismo è semplice: se paghi mille, allora duecento euro possono essere detratti dall'Irap, con una donazione minima di 5 mila euro.
 
I promotori dei progetti possono essere soggetti pubblici o enti privati o associazioni senza fini di lucro, che per statuto fanno promozione o gestiscono attività culturali. Varrà per tutte le imprese, con la sola eccezione di banche, fondazioni bancarie, compagnie e imprese di assicurazione e aziende in difficoltà economica. A titolo esemplificativo: finanziare un festival teatrale o il restauro di un quadro, un palazzo o un'opera d'arte; aiutare uno dei tanti enti od associazioni che in Toscana fanno cultura.
 
Chi beneficia delle erogazioni deve accreditarsi: gli elenchi saranno tenuti dagli uffici della Regione Toscana e l'accreditamento varrà tre anni. Chi intende godere delle agevolazioni fiscali e del credito d'imposta deve invece prenotare la richiesta.  Per il primo anno ci sono a disposizione un milione di euro di incentivi, fino ad esaurimento del fondo, con precedenza in ordine temporale.
 
Comunale, Verde Urbano
Comunale, Verde Urbano
Regoalmento del Verde Pubblico e Privato del Comune di Prato
14/07/2013

Continuando la rassegna dei regolamenti del verde comunali vediamo come un grande comune come Prato gestisce e amministra la materia all'interno del proprio territorio.

Il testo è dettagliato e aggiornato secondo le ultime normative e sviluppanto utlizzando le linee guida definite, prima dell'entrata in vigore del regolamento.

Qui sotto è possibile scaricare il testo integrale posto in allegato pdf


Comunale, Verde Urbano
Regolamento per la tutela del verde pubblico di Vernio (PO)
09/07/2013

Segnaliamo tra i regolamenti del verde pubblico comunale, nella sezione normativa, il regolamento di un piccolo paese nella provincia di Prato: Vernio.

Il testo normativo inserito in allegato è molto breve e conciso, ma capace di esprimere con poche parole cosa si intende per tutela del patrimonio verde del comune, indicando oltre ai divieti, gli opportuni comportamenti a cui attenersi nelle diverse situazioni.

Crediamo che questo emendamento comunale possa essere preso da esempio per la difesa del verde pubblico all'interno dei piccoli comuni italiani.


Comunale, Verde Urbano
Regolamento del verde del Comune di Montemurlo
23/06/2013

I regolamenti del verde sono i principali strumenti che regolano i comportamenti da tenere all'interno di un comune nella gestione, tenuta e creazione del patrimonio verde. Sintetizzano di difesa delle alberature, di parchi, di giardini pubblici e privati, di aree di pregio ambientale quali aree boschive, siepi, macchie di vegetazioni.

Essenziale quindi per i comuni a nostro avviso produrli e dotarsene perchè permette un buon sviluppo non solo del verde all'interni dei contesti urbani, ma anche nei riguardi del futuro delle nostre città e paesi.

Qui vi proponiamo un esempio, con il Regolamento del verde del Comune di Montemurlo posto in allegato.


Comunale, Verde Urbano
REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL VERDE URBANO
29/03/2012

Regolamento del verde urbano del Comune di Pisa



http://www.verdepisa.it/_zaki/pdf/regolamento_del_verde.pdf
Urbanistica, Nazionale
Urbanistica, Nazionale
Pla del Verd i la Biodiversitat: un instrument per renaturalitzar Barcelona
23/06/2013

Nell'ambito dei piani per il verde per promuovere le città e renderle più vivibili dai cittadini proponiamo il Piano del Verde della città di Barcellona. Lo strumento strategico servirà per rispondere alle sfide, agli obbiettivi e agli impegni del governo municipale in relazione alla conservazione del verde e della diversità biologica anche attraverso l'aiuto della popolazione che se ne prenderà la cura.

La presentazione è in catalano ma attraverso le slide illustrate è possibile comprendere il significato di questa importante risorsa.

Il contributo è disponibile a questo link

Nazionale, Verde Urbano
Nazionale, Verde Urbano
Innovativa norma nazionale sul verde urbano
12/03/2013

Si tratta della Legge 14 gennaio 2013, n. 10, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” (GU n.27 del 1-2-2013), anche se manca ancora il decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per definire la composizione e le modalità di funzionamento del "Comitato per lo sviluppo del verde pubblico".
Con la costituzione del Comitato verrà monitorata l'attuazione della disattesa legge 29 gennaio 1992, n. 113 che imponeva l'obbligo ai comuni con più di 15mila abitanti di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica: la nuova legge rivede i criteri per conservare-impiantare gli alberi in città e soprattutto ne conferisce una connotazione urbanistica, dando un ruolo ammodernato e più confacente alle esigenze di vita urbana.
Se è vero che la messa a dimora può essere differita in caso di avversità stagionali o per gravi ragioni di ordine tecnico, di fatto normalmente la Pubblica amministrazione non sa dire dove sono stati piantati gli alberi, quanti alberi possiede, in che condizioni fitosanitarie essi vegetano…

Che significato assume questa legge per i comuni

  1. obbligo di costruire un catasto-inventario degli alberi del comune
  2. avviare una disciplina di tutela degli alberi
  3. rivedere gli strumenti urbanistici e integrando la L. n. 1444 / 1968 (quella degli standard urbanistici) con nuovi criteri che mirano alla salvaguardia del verde ornamentale e territoriale esistente in città, aggiungendovi termini di valorizzazione-miglioramento delle superfici e mitigazione degli impatti sulla salute umana
  4. il VERDE URBANO DEV’ESSERE FRUIBILE, quindi utilizzabile per 1-2 ore al giorno dal parte della cittadinanza

Con l'entrata in vigore del provvedimento il 16/02/2013 saranno i Sindaci a dover render noto il bilancio arboreo del proprio Comune, indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente all'inizio e al termine del mandato stesso. La nuova legge (che prende spunto dal riconoscimento del 21 novembre quale «Giornata nazionale degli alberi», con l’obiettivo di perseguire il rispetto del protocollo di Kyoto, la valorizzazione del patrimonio arboreo e boschivo, la riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico, il miglioramento della qualità dell'aria e la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero), interviene in realtà su un aspetto del tutto dimenticato da parte delle amministrazioni italiane: la vivibilità degli insediamenti urbani.

Con l'articolo 4 di questa legge , sono sancite infatti 3 azioni ritenute essenziali per avviare una trasformazione di mentalità nell’attuale modo di concepire-gestire la parte verde della città: 

- la redazione di un rapporto annuale del Comitato sull'applicazione nei comuni italiani delle disposizioni del decreto ministeriale 1444 

- l’obbligo per i comuni di approvare le necessarie varianti urbanistiche per il verde e i servizi entro il 31 dicembre di ogni anno 

- la destinazione delle maggiori entrate derivanti dai contributi per il rilascio dei permessi di costruire e dalle sanzioni previste dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, alla realizzazione di opere pubbliche di urbanizzazione, di recupero urbanistico e di manutenzione del patrimonio comunale in misura non inferiore al 50 per cento del totale annuo. 
 

Nazionale, Verde Urbano
Piano del settore Florovivaistico 2010/2012
20/08/2012

In allegato è consultabile il Piano Nazionale  del settore florovivaistico elaborato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).

Un settore cui tutti - dal singolo, alle associazioni, dalle aziende alle amministrazioni pubbliche - riconoscono una notevole importanza per l'aumento ed il mantenimento della qualità della vita, ma che non registra iniziative concrete ed incisive finalizzate alla sua tutela.
Nel piano sono evidenziati in maniera molto chiara e precisa quelli che sono i punti critici, gli obiettivi da perseguire e le azioni da mettere in atto.

Di seguito, solo alcuni esempi estrapolati dal Piano.
Il settore del verde, ad oggi, è ancora privo di una Organizzazione Comune di Mercato (OCM) a livello comunitario, mentre a livello nazionale manca un quadro legislativo chiaro, definito ed efficace.
Manca un monitoraggio dei prezzi di mercato, utile ad esempioad uniformare le prestazioni qualitative delle forniture. Sempre nello stesso ambito mancano un capitolato d'appalto e delle schede tecniche relative alle opere a verde, a garanzia delle amministrazioni pubbliche.
Se alcune amministrazioni hanno autonomamente fornito qualche rifornimento agli operatori con linee guida sulla progettazione e realizzazione di impianti a verde o con l'adozione di regolamenti comunali del verde, non è presente un coordinamento a llivello nazionale.
Infine, non c'è nessuna efficace valorizzazione del prodotto florovivaistico nazionale.

Onvus in parte si inserisce in queste dinamiche di sviluppo del settore, gestendo la discussione ed il confronto sulla proposta di legge relativa al settore vivaistico (leggi il forum, registrati e partecipa) e occupandosi della redazione di schede tecniche con prestazioni qualitative e indicazione di prezzo minimo e massimo, di prossima pubblicazione.

A questo link è scaricabile il Piano completo degli allegati.


Nazionale, Verde Urbano
DDL sul verde urbano
12/03/2012

Con il nostro disegno di legge – afferma l’on Prestigiacomo - interveniamo su quattro campi. In primo luogo viene istituita la “Giornata nazionale degli alberi” che si svolgerà ogni anno il 21 novembre e che sostituisce la “Festa degli Alberi”, che si celebrava in passato e che è ormai desueta. Nella “Giornata Nazionale degli Alberi” le istituzioni scolastiche cureranno, in collaborazione con i Comuni i e con il Corpo forestale dello Stato, la messa a dimora di piantine, con particolare riferimento alle varietà tradizionali dell’ambiente italiano e preferibilmente di provenienza locale. Ogni anno la Giornata nazionale degli alberi sia intitolata ad uno specifico tema di rilevante valore etico, culturale e sociale


http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?lang=&item=/documenti/comunicati/comunicato_0097_a.html